Il 21 settembre entra in vigore il nuovo nomenclatore tariffario, cioè l’elenco che fissa gli importi massimi con cui il Servizio sanitario nazionale rimborsa le prestazioni specialistiche e i dispositivi previsti dai Livelli essenziali di assistenza. L’intesa è stata sancita in Conferenza Stato-Regioni il 23 luglio e il nuovo decreto ministeriale manda in soffitta quello del 25 novembre 2024, annullato dal Tar del Lazio.
La revisione tocca 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 dei 1.063 codici che compongono il nomenclatore nazionale. Fra le categorie interessate ci sono le ortesi spinali – i corsetti rigidi e i Cheneau – le ortesi e le protesi per gli arti inferiori, le protesi per gli arti superiori e gli ausili ottici. L’aggiornamento tiene conto di un aumento dei costi di materiali e componentistica stimato intorno al 25 per cento dal 2019, ai quali si aggiungono gli oneri della manodopera qualificata e gli adempimenti introdotti dal regolamento europeo sui dispositivi medici. Le risorse arrivano dalla legge di Bilancio 2026, che ha stanziato 100 milioni di euro per quest’anno e 183 milioni annui a partire dal 2027.
Serve però un chiarimento, perché l’equivoco è frequente. Le tariffe del nomenclatore non sono il ticket pagato dall’assistito; sono gli importi che il Servizio sanitario riconosce alle strutture e ai fornitori per le prestazioni erogate. Per chi ha diritto all’assistenza protesica, protesi, ortesi e ausili restano forniti a carico del Ssn nei termini previsti dai Lea, e il Ministero prevede che la platea dei beneficiari resti sostanzialmente stabile.
Il passaggio è meno astratto di quanto sembri per chi si rivolge a un’officina ortopedica, perché le ortesi spinali su misura, le protesi d’arto e i tutori sono esattamente le voci al centro della revisione. Chi ha una prescrizione in corso, un collaudo da fissare o una fornitura in attesa di autorizzazione farà bene a chiedere come si colloca rispetto alla nuova data; è il tipo di domanda a cui in Ortopedia Pratese si risponde tutti i giorni, allo sportello o al telefono, senza bisogno di appuntamento.
