Le lezioni in Toscana ricominciano martedì 15 settembre. Insieme ai libri e agli zaini torna una scadenza che molte famiglie rimandano da giugno, cioè il controllo della colonna vertebrale dei figli negli anni della crescita.
La scoliosi idiopatica è una deviazione laterale della colonna associata a rotazione delle vertebre, e si definisce tale quando la curva misurata sulla radiografia raggiunge almeno dieci gradi. Non va confusa con l’atteggiamento scoliotico, molto più comune, che è correggibile e non comporta rotazione né gibbo. La differenza conta, perché la prima tende a progredire proprio durante la spinta puberale, mentre il secondo chiede soprattutto attenzione alle posture e movimento.
Le società scientifiche indicano una finestra precisa. La Scoliosis Research Society raccomanda il controllo per le femmine almeno a dieci e a dodici anni e per i maschi almeno una volta fra i tredici e i quattordici, età in cui il rischio evolutivo è più alto; nell’adolescenza le ragazze hanno una probabilità da cinque a otto volte maggiore di sviluppare curve significative. Il test più usato è quello di Adams, in cui il ragazzo si piega in avanti e l’operatore osserva le asimmetrie del dorso. Dura pochi minuti e non è invasivo.
Sull’utilità dello screening generalizzato il dibattito resta aperto – la task force preventiva statunitense giudica ancora insufficienti le prove sui benefici a lungo termine – ma sul trattamento le indicazioni si sono rafforzate. Una revisione sistematica pubblicata nel 2025 su «Spine Deformity» conferma che il corsetto riduce la progressione della curva, e individua nella compliance uno dei fattori decisivi; il dispositivo funziona se viene indossato come prescritto, non se resta nell’armadio.
Qui il lavoro dell’officina ortopedica è tutto nel dettaglio. Un corsetto su misura è un oggetto che un ragazzo di dodici anni deve tollerare per mesi, sotto la maglietta, a scuola e in palestra, e la sua efficacia dipende dalla precisione delle spinte quanto dalla tollerabilità. Ortopedia Pratese realizza busti statici e corsetti Cheneau, Milwaukee e Lionese, e ha sviluppato al proprio interno il «Modello P», un’evoluzione del Cheneau che migliora il controllo posturale del bacino e le prese scapolari. Nello stesso ambito rientrano i plantari su misura, realizzati con analisi del passo su pedana baropodometrica, per i piedi piatti e le altre asimmetrie che l’età scolare fa emergere.
